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WEBMASTER PRIMO SU INTERNET CON LA SEO
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La SEO (Search Engine Optimization) è l'insieme di attività che aiutano l’indicizzazione e il posizionamento delle pagine di un sito sui motori di ricerca per raggiungere i primi posti nei risultati delle ricerche (SERP cioè "pagina dei risultati del motore di ricerca").
La SEO è una scienza in continua evoluzione e per i professionisti del settore è necessario aggiornarsi continuamente per stare dietro ai continui upgrade degli algoritmi Google dal Panda al Penguin e poi Hummingbird fino al Mobilegeddon.
Una corretta attività SEO è essenziale per un sito web, infatti visto il numero di siti che cresce esponenzialmente da un anno all'altro, è evidente che se un sito non è in prima pagina su Google, è come se non esistesse!
Una ricerca condotta da Econsultancy.com rileva che:

  • il 90% degli utenti che fa una ricerca su Google non va oltre la prima pagina;
  • il 94% di questi clicca sui risultati organici;
  • solo il 6% degli utenti clicca sui risultati a pagamento, ovvero gli annunci sponsorizzati o Pay Per Click;
    Questo significa che per essere visibili occorre essere in prima pagina su GOOGLE con le keyword giuste per il vostro business.


    All’inizio del 2016 i rumors hanno parlato di enormi cambiamenti per la SEO ma in definitiva l'unico cambiamento essenziale ai fini di ottenere un buon posizionamento è quello di creare siti con tecnologia RESPONSIVE DESIGN.
    Google ha dovuto tener conto che negli ultimi anni la diffusione dei contenuti internet sugli smartphone ha superato quella sui computer. Al giorno d’oggi, tutti noi abbiamo uno smartphone, ma non tutti hanno un computer, portatile o fisso. Google, quindi, si è adeguato alla metamorfosi del mercato e dell’utenza web.
    Solo in Italia la diffusione di smartphone ha raggiunto nel 2014 il 61% della popolazione (dato Nielsen) e il numero di accessi a internet da mobile ha superato quelli da desktop. Il 58,5% del tempo totale speso online, infatti, è su smartphone e tablet, ed è generato da una media di 15 milioni di utenti unici al giorno, contro i 12 che si collegano da un computer (dati Audiweb).
    Quindi Google con il nuovo algoritmo ha voluto andare incontro agli utenti di tablet e smartphone con l’obiettivo di migliorare non solo qualità nei contenuti, ma anche qualità di fruizione di questi.
    Dalla primavera del 2015 con il nuovo algoritmo, denominato “Mobilegeddon”, Google premia i siti “mobile friendly”, e ormai per un sito essere mobile friendly è un fattore determinante per il ranking. Anche se è stato dichiarato che l’algoritmo non colpirà il ranking su desktop e tablet e influirà solo sulle ricerche da smartphone, pare che i siti web che non hanno saputo adeguarsi a questo cambiamento abbiano già subito un calo del 5% di traffico organico negli ultimi mesi.
    Per verificare che un sito sia Mobile Friendly potrete usare uno strumento fornito da Google stesso. Il Test di compatibilità con dispositivi mobili Se il vostro sito è davvero Mobile Friendly sarà Google stesso che vi farà i suoi complimenti.
    Rimangono invece in vigore le regole precedenti per cui Google premierà pagine con contenuti di qualità, e molti link, premiando però più la qualità dei link, che la quantità, e anche l' annuncio che Google avrebbe favorito il posizionamento dei siti HTTPS si è rivelato per ora del tutto infondato.

    Invece notevoli cambiamenti si stanno verificando in questi mesi nella struttura delle SERP, ovvero delle pagine con i risultati delle ricerche. Dal 4 Maggio 2016 Google ha rimosso gli annunci AdWords laterali, lasciando solo quelli centrali, cambiando l'attuale colore di sfondo e formattando tutto il resto per essere il più possibile identico ad un elenco di risultati organici, lasciando solo il marker [Ann] ma cambiandone il colore.
    Google ha inoltre significativamente aumentato la larghezza della sua SERP, passando da 500 a 600 pixel grazie al maggiore spazio creatosi dopo la rimozione degli annunci AdWords laterali.
    Per i risultati organici si potrebbe trattare di un cambiamento in positivo. Con la nuova larghezza della SERP di Google si potranno utilizzare titoli più lunghi: dai 55-60 caratteri precedenti, si passa a 70-71 caratteri. Per quanto riguarda le meta description sarà possibile utilizzare 3 righe invece delle solite 2 con una lunghezza di 100 caratteri per riga), ma verranno visualizzati ancora soltanto 150-160 caratteri al massimo.

    Novità anche per quanto riguarda la larghezza della SERP da dispositivi mobili: i meta tag title sono adesso di 78 caratteri, ovvero ben 7-8 caratteri in più rispetto alla versione desktop.
    Ma quello che in molti webmaster SEO temono è che la prima pagina di Google arriverà a contenere per la maggior parte degli spazi disponibili, solo annunci pubblicitari a pagamento a discapito delle attività SEO. Si teme inoltre un aumento dei prezzi degli annunci AdWords. Ecco quindi che i webmaster SEO dovranno tener conto anche di questi cambiamenti, specialmente per cercare di fare arrivare al primo posto i nuovi siti con RESPONSIVE DESIGN.

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